
Angela Camuso è una giornalista d’inchiesta (per la Tv nazionale e la carta stampata) e scrittrice, ex fotomodella, inviata televisiva e firma delle più prestigiose testate giornalistiche italiane da oltre vent’anni, nota al grande pubblico per il successo del suo libro sulla Banda della Magliana “MAI CI FU PIETA'” , per i suoi servizi tv a Fuori dal Coro (Rete 4) e per il suo libro sulla pandemia LA VITA CHE CI STATE RUBANDO. Attualmente è firma del quotidiano La Verità.

E’ nata a Bergamo. Dall’età di 18 anni vive a Roma, dove ha conseguito presso l’università La Sapienza la Laurea in Scienze della Comunicazione (tesi sperimentale sul marketing dei quotidiani, voto 110 e lode). Durante gli anni dell’università lavora come fotomodella e show girl e negli anni ’94-95 è stata una delle “Ragazze di Non è la Rai“
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Dopo la laurea lascia definitivamente il mondo dello spettacolo per dedicarsi al giornalismo: svolge il praticantato presso l’Istituto alla Formazione del Giornalismo di Urbino e fa la gavetta come stagista per: Il Messaggero, Tgr e Gr Lombardia, Agenzia Giornalistica Italia.

E’ iscritta all’ordine dei giornalisti professionisti dal 2001. Scrive nel corso della sua carriera QUATTRO LIBRI, tutti editi da Castelvecchi: MAI CI FU PIETA’, sulla banda della Magliana, best-long seller, LA PREDA, sulla pedofilia nella Chiesa, con la prefazione di Dario Fo
LA VITA CHE CI STATE RUBANDO e MA IO STANOTTE NON DORMO, due pamplhet – inchiesta sulla gestione della pandemia in Italia. Con MAI CI FU PIETA’, vince il primo premi Piersanti Mattarella e il premio Carver.

Dal 2015 lavora principalmente per la tv, diventando un’inviata di punta sulle reti Mediaset, prima per Mattino 5, e poi per Fuori dal Coro.
Attraverso interviste, reportage e documenti esclusivi i servizi di Angela Camuso raccontano i fatti con un’attività di inchiesta che ne scopre i retroscena e per questo hanno spesso altissima audience, come tra gli altri alcuni suoi servizi tv girati in incognito per Fuori dal Coro dentro le case dei boss, tra i criminali di strada, tra le frange violente nelle manifestazioni di piazza, dentro i pronto soccorso o i centri d’accoglienza per immigrati e le case famiglia per bambini, o in mezzo al degrado e alla violenza delle nostre metropoli
Angela Camuso ha realizzato interviste e reportage esclusivi anche su moltissimi dei fatti di cronaca nera e sulle tragedie e catastrofi più rilevanti a livello nazionale con i suoi servizi e collegamenti in diretta per Mattino 5.
E’ autrice di molti scoop su fatti di mafia, cronaca nera, corruzione e malaffare, droga e altri traffici illegali, pedofilia nella Chiesa, scandali nello Ior e malasanità. Nel corso della sua carriera Angela Camuso ha firmato, spesso in prima pagina, per L’ESPRESSO, IL FATTO QUOTIDIANO (Si segnala il suo scoop sui retroscena del rapimento in Siria delle cooperanti Greta e Vanessa), Il VENERDI’ DI REPUBBLICA, Il MANIFESTO, Il TEMPO, Il CORRIERE DEL MEZZOGIORNO, GIALLO; IL SECOLO XIX, LA NUOVA SARDEGNA, NARCOMAFIE, FAN PAGE.
Ha fatto parte del team di Milena Gabanelli , con video-inchieste e articoli per REPORTIME, su IL CORRIERE DELLA SERA.IT. Per vent’anni, dal 2003 al 2014, è cronista del quotidiano L’UNITA’ per la cronaca nera e giudiziaria; dal 2001 al 2015 lavora anche come cronista del quotidiano LEGGO per la cronaca nera di Roma. Cura nel 2017 una rubrica di cronaca nera per il ROMANISTA.
Nel 2015 inizia a lavorare per la trasmissione MATTINO 5, condotta da Federica Panicucci su Canale 5 ( Mediaset), svelando con i suoi servizi esclusivi retroscena inediti su delitti efferati di interesse nazionale. Realizza per Mediaset un reportage su Oriana Fallaci andato in onda a “Dalla Vostra Parte” e vari reportage per la trasmissione “STASERA ITALIA“ condotta da Barbara Palombelli. Realizza anche molti esilaranti servizi per il filone di Fuori dal Coro “Ladri di Case” sulle occupazioni abusive.
Con il suo lavoro Angela Camuso è riuscita a documentare fatti criminosi che hanno portato anche all’individuazione e alla condanna dei responsabili da parte della giustizia. Di recente, un suo servizio per Fuori dal Coro andato in onda a ottobre del 2025 ha portato all’arresto di un boss in semilibertà per tentato omicidio della moglie, un altro suo servizio esclusivo di Fuori dal COro ha portato a gennaio 2026 alla condanna per usura di un agente di polizia penitenziaria e a marzo del 2026 i carabinieri di Roma, grazie a un servizio di Angela Camuso svolto in incognito tra una banda che gestiva un racket di case popolari nel quartiere Magliana, hanno concluso una indagine per associazione per delinquere finalizzata a tale traffico. Tra le sue numerose inchieste, Angela Camuso è stata la prima giornalista del mainstream che ha indagato sulla gestione della pandemia Covid da parte delle Autorità Sanitarie italiane, documentando una serie di errori e omissioni gravi, nonché una sistematica attività di propaganda e disinformazione con gravi conseguenze per la salute della popolazione. ll libro “La Vita che ci state Rubando” (Castelvecchi, prima edizione gennaio 2021), pamplhet scritto durante il lockdown, ha fatto per questo di Angela Camuso una pioniera del pensiero critico in un periodo di grandi soppressioni delle libertà. Il suo scoop “Tachipirina e Vigile attesa” ha fatto scoppiare uno grande scandalo che ha animato manifestazioni di piazza ed è stato oggetto di numerosi convegni e dibattiti in sedi istituzionali. La giornalista Camuso in particolare denunciò, a gennaio 2021, nel suo libro LA VITA CHE CI STATE RUBANDO e in numerosi servizi televisivi andati in onda a Fuori dal Coro, che una gestione catastrofica dei malati di Covid a domicilio, a causa di errati protocolli di cura, era la maggiore causa delle morti di chi si contagiava.
Lo questione cosiddetta “Tachipirina e vigile attesa” svelata dalla giornalista è peraltro tutt’ora oggetto di indagine anche da parte della Commissione Parlamentare d’Inchiesta Covid. Dall’inchiesta giornalistica sono scaturite, nel 2025, anche dieci indagini penali tutt’ora in corso, aperte d’ufficio per omicidio colposo dalla procura di Roma.
Per il Settimanale Panorama il 1 dicembre 2021 Angela Camuso firma la copertina con un servizio che mostra per la prima volta inquietanti dati, ufficiali, sugli effetti avversi dei vaccini Covid. L’articolo suscita scalpore tra i sempre più numerosi lettori critici nei confronti della gestione da parte delle Autorità sanitarie italiane dell’emergenza sanitaria.
Per il settimanale L’ESPRESSO, firma uno scoop in esclusiva mondiale sulla chiesa clandestina cinese: Espresso n.43 anno 2005(http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/41338). L’inchiesta è stata
successivamente ripresa dal New York Times. Firma la copertina dell’Espresso del 12 giugno 2008 con l’inchiesta “Mafia Gialla”.
Per L’Unità si ricorda il suo scoop di cronaca giudiziaria in tema di malasanità che disvelò un vorticoso giro di mazzette nella sanità pubblica di Roma ai tempi di “Lady Asl”.
Su “Il Manifesto”, pubblica nel 2008 un’intervista esclusiva a una vittima di un
sacerdote accusato di pedofilia poi diventato protagonista di uno dei più grossi scandali sessuali nella Chiesa cattolica italiana ( il caso del parroco romano don Ruggero Conti)
Su DAGOSPIA realizza uno scoop su uno scandalo rosa che coinvolge l’ex ministro Scajola
Nel 2011 realizza un’intervista esclusiva sugli affari dello Ior, per la trasmissione GLI INTOCCABILI condotta su LA7 da
Gianluigi Nuzzi (vedi video
al link: http://www.myboxtv.com/site3/show.aspx?Cod=25032).
Partecipa, con un reportage esclusivo sulla Cina insieme al fotografo Alessandro Lisci, al “Festival internazionale della Fotografia di Roma”
Angela Camuso è stata opinionista nel corso del 2014 con ospitate nei salotti televisivi di Rai e Mediaset e in particolare: Porta a Porta, TgCom, La Vita in Diretta, Sky tg 24, Tg 3, Linea Notte, Uno Mattina, Rainews 24, Presa Diretta, Mille e un libro con Gigi Marzullo. Vita in Diretta, Uno Mattina-Storie Vere, a cui viene invitata come esperta di cronaca nera.
Nel 2015 Angela Camuso e’ membro della commissione esaminatrice per gli esami di Stato indetti dall’Ordine.
Angela Camuso ha esperienze qualificate come curatrice e moderatrice di convegni e dibattiti dal vivo, con ospiti di primo piano del giornalismo, della cultura e della politica, tra cui convegni presso il Senato della Repubblica, palazzo Valentini, la Federazione Nazionale della stampa, la Sala stampa estera.
Nell’estate del 2025 ha curato e moderato i talk dal vivo della I edizione della rassegna cinematografica romana “Schermi di Piombo” ideata da Leonardo Scuderi,
serie di film d’autore sugli anni del terrorismo e le stragi di mafia, conducendo il dibattito con Vip della cultura, cinema, tv e politica.
SUI QUATTRO LIBRI DI ANGELA CAMUSO:
– MAI CI FU PIETA’- LA BANDA DELLA MAGLIANA DAL 1977 A MAFIA CAPITALE”,
un volume che è diventato un Best-Long Seller. Oltre al premio Piersanti Mattarella il libro a settembre 2010 ottiene il PREMIO NAZIONALE CARVER come
miglior libro di saggistica e nel 2018 vince il premio don Beppe Diana. MAI CI FU PIETA’ viene recensito da tutte le testate della carta stampata nazionali, della radio e della tv e presentato tra gli altri da: Paolo Mieli( “Mai ci fu pietà è un libro intelligente, onesto intellettualmente”) Enrico Mentana (“Mai ci fu pietà è un libro che andrebbe letto in alternativa a romanzo criminale”), Antonio Padellaro, Valentino Parlato ( “Un grande lavoro di documentazione che è stato trasformato in letteratura”), Barbara Palombelli, Lidia Ravera, Carlo Bonini, , Maurizio Costanzo, il procuratore
aggiunto Giancarlo Capaldo , il giudice Guido Salvini, il pm Luca
Tescaroli, il procuratore nazionale antimafia Maurizio De Lucia,
l’on.Walter Veltroni, l’ex Questore di Roma Nicolò D’Angelo, il preside
della Facoltà di Scienze della Comunicazione Mario Morcellini, l’ex
Ministro della Pubblica Istruzione Francesco D’Onofrio e l’on. Maurizio
Gasparri.
– LA PREDA – CONFESSIONI DI UNA VITTIMA: PAURA OMERTA’ E INDIFFERENZA IN UN GRANDE SCANDALO DI PEDOFILIA NELLA CHIESA ITALIANA”, prefazione del PREMIO NOBEL per la letteratura DARIO FO (I edizione 2012 Castelvecchi, II edizione 2018).
“LA PREDA ha la souplesse, che vuol dire eleganza, ritmo e soprattutto pudore”, disse DARIO FO nel corso di una presentazione del volume.
Nel 2018 il libro, alla sua II edizione, viene presentato a Roma dal giornalista
Andrea Purgatori e dal vaticanista de La Stampa Carlo Marroni presso la
Federazione Nazionale della Stampa. Nel 2012 il libro era stato presentato
presso la sede della stampa estera da Gianluigi Nuzzi, don Gino Rigoldi
(cappellano del carcere Beccaria) e dal giornalista Giacomo Galeazzi (La
Stampa). De LA PREDA ha parlato RADIO VATICANA intervistando in
diretta l’autrice ( http://www.youtube.com/watch?v=Hzn-iHB_Ycw ). LA
PREDA è stato apprezzato anche da Monsignor Scicluna, ex promotore di
giustizia della Santa Sede e recensito da Barbara Palombelli (Radio 2), “Il
Fatto Quotidiano”, “Sette del Corriere della Sera”, “L’Unità”,“La
Stampa”, “Il Tempo”, “Radio 24”, La7, SkyTg , “Ansa” (con una
recensione di Giovanna Chirri, autrice dello scoop mondiale sulle dimissioni
di Ratzinger), “Agi”, “TmNews” e altri.
“LA VITA CHE CI STATE RUBANDO” (
prima edizione Castelvecchi gennaio 21).
PAMPHLET che con stile graffiante accusa con fatti e dati alla mano il governo italiano per la gestione della pandemia uscendo in libreria in contemporanea con i fatti narrati. VITTORIO FELTRI, direttore del quotidiano Libero lo recensisce in prima pagina definendolo “visionario” perchè a suo dire è un libro che sta predicendo il futuro.
LA VITA CHE CI STATE RUBANDO in effetti dà l’allarme, nel silenzio circostante, di una deriva antidemocratica in atto in Italia sull’onda dell’emergenza sanitaria, mostrando attraverso i documenti la realtà sulla pandemia e la differenza tra questa e quanto narrato dai mass-media, partendo dall’analisi dei dati sanitari ufficiali. Angela Camuso mostra così come, attraverso l’utilizzo delle più grandi tv e dei giornali più diffusi divenuti tutti strumenti di Propaganda, il potere politico stia agendo in maniera arbitraria violando i diritti dei cittadini della cui maggior parte tuttavia ha il consenso: la Propaganda infatti, edulcorando la realtà, sta riuscendo in quel momento a fare accettare alla popolazione azioni liberticide.
Per questo motivo “LA VITA CHE CI STATE RUBANDO” opera pioneristica, è diventato il manifesto letterario di un “movimento del dissenso” che si è generato in quel periodo e ha iniziato ad espandersi raccogliendo sempre più numerosi cittadini critici e in protesta contro la “dittatura sanitaria”.

Il libro La Vita Che ci State Rubando viene presentato per la prima volta ad aprile 2021 presso la Federazione Nazionale della Stampa e presso il Senato della Repubblica a marzo del 2022. L’opera arriva finalista a settembre 2022 al PREMIO LETTERARIO NADIA TOFFA e viene presentato anche alla prestigiosa kermesse letteraria OMBRE FESTIVAL (luglio 2023)

“MA IO STANOTTE NON DORMO”
è il secondo libro di Angela Camuso sulla pandemia, che idealmente segue a LA VITA CHE CI STATE RUBANDO. Racconto sferzante dei fatti, riparte dal tema della negazione, reiterata, delle cure del Covid e prosegue con un lavoro di documentazione rigorosa della realtà, mentre nel frattempo il governo italiano sceglie la strada del ricatto vaccinale con l’introduzione del green pass che divide il Paese.
Angela Camuso attraverso la pubblicazione di documenti, anche inediti e il resoconto del lavoro giornalistico svolto fino a quel momento, mostra in MA IO STANOTTE NON DORMO come la vaccinazione di massa indiscriminata sia stata estorta alla popolazione senza applicare tutti i principi di precauzione e ignorando gli allarmi fondati da parte di autorevoli medici e scienziati, tenuti prepotentemente fuori dal dibattito scientifico pubblico con un’attività di vera e propria censura, anche incentivata da finanziamenti pubblici e messa in atto con l’acquiescenza degli Ordini professionali dei medici e dei dirigenti delle Aziende Sanitarie.
Per questi motivi, il senso di questo libro di Angela Camuso si esplicita nell’incipit dell’opera:
“Stanotte non dormo e mi rimetto a scrivere. Avete messo a soqquadro la nostra vita, ci avete rubato la gioia e io mi rimetto a scrivere perché quello che avete fatto al popolo deve restare scritto…”, scrive la giornalista.
LA VITA CHE CI STATE RUBANDO E MA IO STANOTTE NON DORMO
“MA IO STANOTTE NON DORMO” e “LA VITA CHE CI STATE RUBANDO” possono essere considerati un’unica opera: sono stati presentati con successo a marzo del 2023 presso la sala Zuccari del Senato della Repubblica (https://www.radioradicale.it/scheda/693477/presentazione-dei-libri-di-angela-camuso-la-vita-che-ci-state-rubando-e-ma-io-stanotte ) e ad aprile 2023 presso la sala Di Liegro a palazzo Valentini, oltre che presso librerie tra cui la più grande libreria d’Europa (Borri Books della stazione Termini di Roma, dove Angela Camuso è stata premiata per l’opera), nonché nel corso di un centinaio di eventi pubblici, convegni e manifestazioni di piazza che si sono svolti a partire dalla primavera del 2021. L’inchiesta di Angela Camuso da cui parte la creazione dei due volumi, con la scoperta dello lo scandalo “Tachipirina e Vigile Attesa”, è stata confermata, nel 2022, da uno studio scientifico pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet che ha dimostrato l’efficacia delle cure precoci domiciliari sui malati di Covid.
REFERENZE
Giuseppe Giulietti, all’epoca Presidente della Federazione Nazionale della stampa Italiana ha definito Angela Camuso, in una nota ufficiale, “cronista coraggiosa, abituata a illuminare le oscurità che inquinano la convivenza civile”.
Antonio Padellaro, fondatore de IL FATTO QUOTIDIANO loda la qualità delle
inchieste di Angela Camuso, “svolte attraverso la verifica accurata delle fonti e la continua ricerca e approfondimento delle notizie, al di là delle verità ufficiali”.
Giuseppe Rossi, all’epoca direttore di Leggo, la definisce “una cronista con la C
maiuscola, come se ne vedono sempre meno in giro”.
Massimo Martinelli la definisce “una giornalista incontrollabile, ingestibile, forse
scomoda, comunque una che lavora e che ogni caporedattore vorrebbe avere al suo servizio”.
Gianluigi Nuzzi dice che Angela Camuso “ama le notizie, le cerca, si perde in essa
perché ha il piglio e la volontà di trovarne le origini: è la classica collega che torna
in redazione con il sorcio in bocca”.
Mario Giordano, Direttore e conduttore di Fuori dal Coro, ne ha lodato il rigore ed evidenziato la passione per il lavoro d’inchiesta, fattori che hanno permesso alla Camuso di raccontare l’emergenza pandemica in Italia discostandosi dal conformismo di un’informazione univoca e supinamente concorde senza alcuna attività di verifica, con le comunicazioni veicolate dalle Autorità




